Piano triennale Servizi Culturali 2010–2012. L'impegno dell'Unione attraverso le osservazioni fatte alla Provincia

La funzione strategica dei Servizi Culturali.
 
La scelta perseguita negli ultimi anni dai Comuni della Bassa Sabina di accentrare alcune competenze dei Servizi all’interno dell’Ente Unione di Comuni e di rafforzare tale principio attraverso la costituzione del Sistema Bibliotecario Bassa Sabina si inserisce appieno nelle linee guida adottate dai piani settoriali regionali e provinciali che, come conferma il piano triennale 2010 – 2012 in oggetto, tendono principalmente alla realizzazione di un vero e proprio “welfare della cultura”, che il piano settoriale individua fondato su tre fattori essenziali: cittadinanza, coesione sociale, sviluppo del territorio.
 
Le nuove sfide, le trasformazioni.
 
L’Unione di Comuni della Bassa Sabina, tenendo conto del continuo mutamento del contesto socio-demografico e delle nuove domande che il territorio esprime, intende come prima azione provvedere ad acquisire ed aggiornare i dati relativi al cambiamento avvenuto nel proprio contesto territoriale, avviando un’analisi che aggiorni i dati relativi ai cambiamenti, le presenze di studenti, laureandi, giovani laureati e le presenze degli organismi associativi e di cooperazione di indirizzo socio-culturale.
Di fronte alle trasformazioni del contesto territoriale ed alle sfide che sottintendono, si manifesta l’intenzione di focalizzare l’attività del Sistema alla preservazione e valorizzazione delle identità locali esistenti che vanno ad integrarsi con le nuove identità; a favorire la circuitazione del prodotto culturale, dal libro, allo spettacolo dal vivo, all’audiovisivo.
Si intende proseguire sulla strada della innovazione tecnologica e della diffusione capillare della rete wireless, azione necessaria a ridurre il digital divide, che oggi è diventato elemento principale di cultural divide. Nel prossimo triennio, bisognerà focalizzarsi su tre aspetti principali: fruizione di prodotti multimediali, fruizione attraverso la multimedialità, connessione alla miglior rete disponibile.
 
Rafforzamento del Sistema.
 
Come indica il piano stesso, è sì necessario tendere ad una maggiore armonizzazione delle attività e delle iniziative del Sistema, rafforzare il rapporto con la realtà locale e la sua specificità, orientando l’offerta dei servizi sui bisogni dell’utenza.
Una maggiore capacità di riconoscere gli interessi comuni permetterà sempre più di disegnare un’offerta di servizi e comunicazione integrati agli utenti in una logica di vicinanza dei bisogni.
L’obiettivo è arrivare a costruire un brand di servizi integrati funzionante, che comunichi al pubblico ed ai cittadini l’innovazione intervenuta e dia la percezione di un servizio generale, omogeneo, coerente e integrato, fino alla realizzazione di un vero e proprio circuito pubblico di promozione delle opere, soprattutto quelle di giovani autori o legate ai nuovi linguaggi ed all’attualità.
Pur entrando in una sola biblioteca, infatti, grazie all’integrazione attuata, si può aver accesso a tutti i prodotti culturali del Sistema.
L’indicazione che si evince dal Piano settoriale regionale e dalle proposte di integrazione provinciali è quella di concepire i Servizi Culturali in modo innovativo, come elemento strategico e strutture fondamentali di accesso alla conoscenza, promozione di processi di integrazione culturale e sociale, produzione progettuale di qualità. Di conseguenza si intende condividere la linea indicata di strategie comuni che permettano di valorizzare ed ottimizzare le risorse esistenti in un’ottica di integrazione.
Pertanto, da una parte si apprezzano le valutazioni generali espresse dall’Amministrazione provinciale sul funzionamento delle Biblioteche del Sistema, dall’altra si concorda con le indicazioni e i dati generali del piano settoriale e dunque si giudicheranno positivamente tutti gli eventuali interventi predisposti dagli Enti nei prossimi piani atti a condividere risorse.
La carenza di metodo progettuale rende necessario acquisire una modalità di lavoro che elabori uno standard di qualità nella formulazione delle proposte relative alla richiesta di contributi, indichi in maniera programmatica gli obiettivi di sviluppo culturale e sociale che l’Ente intende raggiungere e permetta una rilevazione costante dei bisogni espressi dai cittadini e dal territorio.
Si ritiene utile a questo proposito la collaborazione con il gruppo di Coordinamento tecnico attivato dalla Provincia di Rieti e la possibile condivisione con lo stesso di strumenti tecnici di rilevazione, lettura, programmazione, sintesi e confronto da condividere in un programma in rete.
Rimane il fatto che la distanza temporale tra la progettazione e la realizzazione del servizio e l’erogazione del finanziamento da parte degli organi competenti risulta essere concretamente l’ostacolo e la criticità principale al buon finanziamento della filiera.
 
Gestione delle risorse umane.
 
Circa il nodo problematico della gestione dei servizi e delle risorse umane, necessarie al raggiungimento dell’obiettivo Qualità, si valuta come valido e positivo l’intervento promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, che ha permesso tramite Lazio Service s.p.a. l’invio di risorse umane qualificate a supporto delle strutture del Sistema, intervento utile ad ottimizzarne la centralità, poiché la carenza principale ad oggi riguarda i servizi di valorizzazione, promozione, informazione e comunicazione interna ed esterna al Sistema in oggetto.
In riferimento al capitolo di piano sulla “stabilizzazione dei lavoratori e politiche di formazione”, in cui si indica il triennio in programmazione come fase di “consolidamento della logica della formazione lungo tutto l’arco della vita”, si sottolinea che la stabilizzazione attivata riguarda solo un periodo limitato a 18 mesi. Nell’ottica del raggiungimento dell’obiettivo Qualità resta questo il principale elemento critico, essendo già intervenuti come Sistema, complessivamente, sul progressivo raggiungimento degli altri indicatori di qualità (orari di apertura, erogazione dei servizi, funzionalità dei servizi amministrativi, attività di promozione e coordinamento).
 
Interventi.
 
Si valuta positivamente la promozione di iniziative di portata nazionale come “Ottobre Piovono Libri” e “Più Libri Più Liberi”, alle quali il Sistema Bibliotecario ha finora aderito, necessarie alla promozione del Sistema stesso e contestualmente si valuta positivamente l’intenzione di proseguire il finanziamento di incontri con gli autori utili a coinvolgere diverse tipologie di utenza attraverso un’offerta tematica diversificata, con l’obiettivo di favorire aggregazione, socializzazione, condivisione e integrazione tra culture attraverso la promozione della lettura.
L’integrazione tra culture si realizza anche e soprattutto attraverso il finanziamento e l’acquisto di libri in lingua e di opere di taglio multiculturale, la cui dotazione ad oggi risulta scarsa nelle Biblioteche sebbene le richieste in tal senso da parte dell’utenza, in particolar modo studenti, insegnanti ed immigrati, siano in continua crescita.
Si apprezza la valutazione positiva dell’Amministrazione provinciale circa la sperimentazione del progetto “Didattica della storia degli Archivi Storici”, concordato insieme alla Regione Lazio ed in corso di attuazione, del quale è stata già inoltrata richiesta di rifinanziamento per l’anno 2010. Un progetto pilota, rivolto agli Istituti Scolastici dei tre gradi e gestito da operatori ed esperti, che si concluderà con la divulgazione dei contenuti, la realizzazione di un quaderno didattico, di un prodotto informatizzato, di una mostra documentaria. Obiettivi principali sono l’incontro degli studenti con il documento e l’approccio alla realtà ed alla tecnica archivistica, nonché di conseguenza l’approfondimento della storia del territorio e delle tradizioni locali, ad integrazione dei programmi scolastici. Al termine della fase di sperimentazione potrà essere messo a disposizione di tutti gli altri Comuni interessati a ragionare sulle potenzialità dei Servizi Archivistici.  
Sull’innovazione tecnologica si intende iniziare il processo di digitalizzazione degli archivi, a partire dalle opere più importanti, come ad esempio la raccolta di pergamene di Toffia risalenti ad un periodo che va dal 1300 al 1500, non solo allo scopo della migliore conservazione e consultazione ma soprattutto a quello della divulgazione locale, nell’ottica della fruizione attraverso la multimedialità.
Ma anche nella prospettiva di collaborazione fra i servizi su progetti condivisi, poiché tale dotazione tecnologica potrebbe essere resa disponibile in termini di integrazione tra Biblioteche ed Archivi.
Le Biblioteche del Sistema dovranno intendersi come realizzatrici di prodotti editoriali e multimediali soprattutto attraverso progetti di raccolta e composizione delle tradizioni orali e della memoria popolare per la conoscenza, la valorizzazione e la divulgazione della storia locale.
 
 

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