Biblioteca Forano

 

Forano, in alcune descrizioni detto anche Forano Sabino, è situato nella media valle del fiume Tevere, sulla quale si affaccia da un’altezza di circa 200 metri sul livello del mare. Le anse del fiume, che si adagiano nella valle, formano, proprio sotto al paese, “il fiasco”, notevole conformazione del fiume dove i due rami quasi si toccano ad una distanza di pochi metri. Forano si divide in più nuclei d’abitazioni: la frazione di Gavignano Sabino, che a sua volta si divide in “alto” e “basso”, e Forano vero e proprio. Gli abitanti sono circa duemilacinquecento, con una piccola comunità di “cristiani protestanti”, raccolta nella Chiesa Valdese di Forano, il cui edificio di culto è stato costruito nel 1889.

L’origine del nome si fa risalire a “forum Jani” (il foro di Giano) nome d’epoca romana, insediamento abitato dedicato al dio Giano; per altri l’origine del nome potrebbe risalire alla Gens Furia che lo abitava, da cui Furano. La Sabina fu occupata dai Romani dal 290 a.C. e vi sono molti ritrovamenti archeologici che testimoniano quest’origine. La piccola cittadina romana fu distrutta e la storia di Forano riprende nel Medio Evo sulle precedenti rovine, era uno dei castelli dell’abbazia di Farfa.

Il castello di Forano non esiste più, l’edificio signorile che lo sostituisce è il “Palazzo Strozzi” che, dopo alterne vicende, fu ceduto, alla fine del 1800, dall’ultimo duca Strozzi, in pagamento di un debito di gioco, alla famiglia Sauve (senza titolo), attualmente è proprietà della famiglia foranese Liturri, che lo ha recentemente acquistato degli eredi Sauve.

 
 
 

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