Lezioni Americane

Lezioni Americane

Le Lezioni Americane sono le conferenze che Calvino avrebbe dovuto tenere all’Università di Harvard, nel contesto delle prestigiose Norton Poetry Lectures.
Calvino non riuscì a tenere le conferenze, la cui stesura era per lui diventata un’ossessione.
Morì prima e le lezioni uscirono postume, nel maggio del 1998.
La scelta del tema era libera e Calvino, primo scrittore italiano ad essere invitato alle Norton Lectures, decise di circoscrivere il proprio: alcuni valori letterari da conservare nel prossimo millennio. Eccoli:

leggerezza
rapidità
esattezza
visibilità
molteplicità
Manca la sesta lezione, di cui rimangono solo appunti, dedicata alla consistenza.

Leggerezza

“Dopo quarant’anni che scrivo fiction, dopo aver esplorato varie strade e compiuto esperimenti di diversi, è venuta l’ora che io cerchi una definizione complessiva per il mio lavoro; proporrei questa: la mia operazione è stata il più delle volte una sottrazione di peso”

Rapidità

“Mi limiterò a dirvi che sogno immense cosmologie, saghe ed epopee racchiuse nella dimensione di un’epigramma”

“Tra le molte virtù di Chuang-Tzu c’era l’abilità nel disegno. Il re gli chiese il disegno d’un granchio. Chuang-Tzu disse che aveva bisogno di cinque anni di tempo e d’una villa con dodici servitori. Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato. ‘Ho bisogno di altri cinque anni’ disse Chuang-Tzu. Il re glieli accordò. Allo scadere dei dieci anni, Chuang-Tzu prese il pennello e in un istante, con un solo gesto, disegnò un granchio, il più perfetto granchio che si fosse mai visto”

Esattezza

“Come Hofmannsthal ha detto: ‘La profondità va nascosta. Dove? Alla superfice’. E Wittgenstein andava ancora più in là di Hofmannsthal, quando diceva: ‘Ciò che è nascosto, non ci interessa’”

Visibilità

“C’è un verso di Dante nel Purgatorio (XVII, 25) che dice: ‘Poi piovve dentro a l’alta fantasia’. La mia conferenza di stasera partirà da questa constatazione: la fantasia è un posto dove ci piove dentro”

Molteplicità

“Ogni vita è un’enciclopedia, una biblioteca, un inventario d’oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere contiunuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili”

 
 
 

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